Sofia Goggia | Intervista | Una “crapa de tor” da oro olimpico

Abbiamo incontrato Sofia Goggia a Lenna, in un evento organizzato proprio per lei. Ecco com’è stato andare Oltre la Goggia.

Bergamasca, classe 1992 e con un forte radicamento alla provincia di Bergamo ed alla Val Brembana. Sofia Goggia è così e, nella vita, si definisce una crapa del tor, che in bergamasco significa una testa di toro: determinata, testarda e guerriera.

Sofia s’è guadagnata una fama che non solo la precede, ma racconta già molto di lei: gareggia in quasi tutte le specialità dello sci alpino (ad esclusione dello slalom speciale) e detiene il record di punti conquistati da un’atleta italiana in una singola edizione di Coppa del Mondo. Suo è anche il record assoluto stagionale di presenze sul podi: ben 13 piazzamenti; è stata oro olimpico a Pyeongchang, in discesa libera, nel 2018 ed ha portato a casa la Coppa del mondo, sempre in discesa libera, nello stesso anno.

A ottobre 2018 ha subito la rottura del malleolo peroneale ma si è ripresa in due mesi e mezzo, tornando a sciare in tempo record e conquistando subito due argenti in Coppa del Mondo, a Garmisch-Partenkirchen (Super G e discesa libera). Infine, è stata argento ai mondiali di Åre (Super G).

L’evento presso il quale l’abbiamo incontrata è stato creato in suo onore da Lenna&20, organizzazione no profit gestita dal gruppo giovani di Lenna, ed è stato chiamato Sofia Oltre la Goggia, giocando sul senso della parola bergamasca goggia, che indica il punto in cui una valle si stringe, creando una strozzatura; chi vive in Val Brembana conosce bene questi modi di dire e Sofia, che le Valli di Bergamo le conosce bene, a Lenna si sente a casa. Tra una folla di ragazzi e ragazze che vedono in lei un modello, un sogno, o semplicemente un personaggio distante ma al contempo vicino, anche noi abbiamo voluto andare Oltre la Goggia, cioè oltre il personaggio sportivo, e abbiamo atteso che firmasse centinaia di autografi per farle questa intervista: ecco come ha risposto alle nostre domande.

Ringraziamo: Lenna&20, Johnatan Lobati, BBM Packaging Solutions, Agriturismo Ferdi e Niccolò Quarteroni.