LA CAPSULA DEL TEMPO DI RADIO 2.0: tutto quello che c’è da sapere

 

Ve ne avevamo già parlato nell’articolo dedicato al 13mo compleanno della nostra radio: anche Radio 2.0 ha una capsula del tempo. Abbiamo pensato che fosse un modo per “diventare consapevoli del fatto che il nostro futuro è quel che costruiamo oggi”.

Nel 2015 è stato creato e sigillato un contenitore pieno di oggetti destinato ad essere riaperto trent’anni più tardi; la capsula è stata cementata nel muro dove, più di 13 anni fa, cominciarono i primi esperimenti radiofonici.

In una scatola di metallo abbiamo sigillato registrazioni audio/video, ritagli di giornale, foto, oggetti, cd, dvd e memorabilia. La riapriremo nel 2045 e fino ad allora rimarrà nascosta in quel muro.

Ma sapete che la Capsula del Tempo di Radio 2.0 è l’unica capsula del tempo bergamasca presente sul sito che raccoglie tutte le capsule del tempo ufficiali al mondo?

COS’È UNA CAPSULA DEL TEMPO E COME SI COSTRUISCE

La capsula del tempo è un contenitore progettato per conservare oggetti destinati a tornare alla luce in un’epoca futura. Noi l’abbiamo riempita di oggetti e ricordi e abbiamo fatto in modo che duri il più a lungo possibile. Non è semplice infatti mettere insieme un contenitore che resista per decine o centinaia di anni.

Si stima che le capsule sepolte da qualche parte siano migliaia, anche se molte non dureranno nel tempo per l’imperizia dei loro costruttori. Il segreto è creare più strati l’uno interno all’altro, privilegiando materiali plastici e vetrosi. Un’idea può essere il classico vasetto di vetro sistemato nella scatola di plastica avvolta da un sacchetto impermeabile e via dicendo. Alcuni consigliano di usare della cera fusa come riempitivo, colandola tra uno strato e l’altro, per rendere l’insieme il più ermetico possibile. La soluzione ideale sarebbe mettere nel cuore della capsula un gas inerte, come l’elio o l’argon, per proteggere il contenuto dall’ossidazione.

LA SOCIETÀ INTERNAZIONALE DELLE CAPSULE

Registrazione capsula del tempo Radido 2.0Per evitare che la nostra Capsula del Tempo vada persa o che si perda nella memoria, abbiamo deciso di registrarla sul sito che raccoglie tutte le capsule del tempo. Perché potrà sembrare strano, ma il destino più probabile per una capsula non è quello di disgregarsi, ma di andare perduta o dimenticata e noi non vogliamo che succeda.

Guardate questo link e trovate la nostra Capsula del tempo

Capsule del tempo di cui conosciamo l’esistenza, ma che non sono più state ritrovate o ritrovate per caso: la storia è piena. George Washington, presidente degli Stati Uniti, ne avrebbe nascosta una all’interno della prima pietra del Campidoglio, nel lontano 1793. Nessuno l’ha mai trovata. È notizia recente, invece, il ritrovamento della dispersa Capsula di Steve Jobs, dove i designer di tutto il mondo affidarono i loro memorabilia al termine dell’International Design Conference di Aspen, nel 1983. All’interno della capsula, recuperata dagli esperti del National Geographic, anche il mouse del primo Apple Lisa.

Per evitare che simili perdite si ripetano, nel 1990 è nata l’International Time Capsule Society con sede ad Atlanta, in Georgia. Ha il compito di catalogare le capsule sepolte in giro per il mondo, insieme alla loro data di presunta apertura. Ognuno può registrare la propria.

LE CAPSULE CHE DORMIRANNO A LUNGO

Se la capsula del tempo di Radio 2.0 rimarrà sigillata fino al 2045, ce ne sono altre che rimarranno sigillate per centinaia e addirittura migliaia di anni.

Probabilmente la capsula più celebre del mondo è la Cripta della civiltà, sigillata alla fine degli anni ’30 presso l’Università di Oglethorpe, ad Atlanta. Contiene oggetti di vita quotidiana, documenti audio e video, letteratura e molto altro materiale dell’epoca. Verrà aperta, se non ci saremo estinti, nell’anno 8113.

Qualche anno prima, nel 6939, tornerà alla luce il contenuto delle capsule di Westinghouse, seppellite all’interno del parco di Flashing Meadows, a New York, negli anni ’30 e negli anni ’60. Tra gli oggetti al loro interno, anche alcune note di Thomas Mann e Albert Einstein. Insomma, dei veri geni!

L’Helium Centennial Time Columns Monument in Texas contiene ben quattro capsule sigillate nel 1968, da aprire in date diverse: la più longeva rivelerà il proprio tesoro tra quasi 1000 anni.

LE CAPSULE DEL TEMPO NEL CINEMA

Nel 1959 i bambini di una scuola elementare del Massachusetts disegnarono come immaginavano il futuro da lì a 50 anni. Le loro opere vennero inserite in una capsula del tempo, interrata nel cortile della scuola. Nel 2009, all’apertura della capsula, il piccolo Caleb si trova tra le mani invece di un disegno, il messaggio in codice scritto dall’ormai defunta Lucinda. Quel messaggio parla della fine del mondo, prevista da lì a pochi giorni.

Non vi spaventate. Si trattava solo della trama di “Segnali dal futuro”, un film diretto da Alex Proyas e interpretato da Nicolas Cage. Coprotagonista del film è una romantica quanto apocalittica capsula del tempo.