Oro Digitale | Oltre 34 milioni di italiani connessi ogni giorno in rete: ma cosa fanno?

Navigano, ovviamente, ricercando soprattutto informazioni oppure consultando i social network: ecco perchè è così importante per chiunque abbia una attività essere presente e comunicare nel modo giusto in internet.

di Mikel Capelli

Farsi trovare, riuscire a trasmettere l’unicità ed i valori dei propri prodotti e servizi al potenziale mercato di riferimento geolocalizzato offre una corsia preferenziale verso l’aumento del proprio business e consente di avere una marcia in più rispetto a quei concorrenti che si limitano ad una presenza statica in rete o, peggio ancora, non sono nemmeno presenti.

Ma per posizionarsi adeguatamente ed efficacemente sui motori di ricerca bisogna prima conoscere bene il proprio pubblico di riferimento e profilare ottimamente i plausibili clienti.

Andiamo quindi a osservare nel dettaglio i numeri forniti dall’ultimo rapporto di Audiweb aggiornati a Maggio 2019.

Innanzitutto un dato fondamentale: dei quasi 34 milioni di italiani connessi ogni giorno ben il 65% lo fa da uno smartphone.

Non stupisce quindi il fatto che Google abbia dettato ormai da oltre un anno la linee guida per l’indicizzazione all’interno del suo motore di ricerca proprio in favore di quei siti che rispettano determinati paletti di visibilità legata al concetto di Mobile First e che queste siano entrate ufficialmente in vigore dallo scorso 1 Luglio.

In sostanza la modalità preferita con cui Google ora analizza i siti è quella mobile:

valutazione e ranking del posizionamento sono fortemente veicolate ed influenzate

dalla fruizione del contenuto visibile e consultabile da smartphone.

Altro dato interessante: la total digital audiance ha ormai raggiunto il 70% della popolazione della nostra penisola pari a circa 42 milioni di italiani.

Una cifra che parla da sola: chiunque abbia oggi un’attività imprenditoriale – di qualsiasi dimensione essa sia – non può ignorare e sopratutto deve tassativamente curare la propria immagine e reputazione online.

Come detto la quasi totalità di chi naviga in rete ( il 95,8%) lo fa con una intenzione di ricerca, ovvero reperire informazioni utili (leggi ‘andare su google’) per soddisfare il bisogno di una risposta ad una esigenza immediata.

Anche la percentuale di chi si collega per consultare i propri social di riferimento è notevole e si attesta attorno all’89%.

Questi dati incrociati sono entrambi importantissimi per chi vuole posizionare la propria visibilità on line perchè permettono già di intuire come una buona strategia di web marketing debba sempre essere diversificata: intercettare un potenziale cliente che si trova difronte ad un bisogno immediato da soddisfare – e quindi rientra in quei 40 milioni di italiani che quotidianamente effettua una ricerca su google – è nettamente diverso dal gestire una propria presenza comunicativa all’interno delle bacheche dei social network di persone che potrebbero essere in linea con quanto da noi proposto.

Nel primo caso infatti l’obiettivo è quello di riuscire a posizionare il nostro brand attraverso il collocamento delle giuste parole chiave che potrebbero essere ricercate (Posizionamento organico), nel secondo il successo si ottiene invece quando si è in grado di produrre del contenuto in linea con gli interessi di potenziali intelocutori con l’obiettivo di convertirli alla vendita.

Una cosa è certa: che si soddisfi o si crei l’esigenza di un bisogno per un plausibile cliente finale l’importante è essere in grado di trasmettere la comunicazione del proprio brand  in maniera efficace  verso il giusto pubblico e questo si ottiene solo attraverso una seria strategia di web marketing figlia di una analisi approfondita e di una conoscenza adeguata delle dinamiche della rete.

Mikel Capelli
è consulente di Web Marketing per le piccole e medie imprese a Bergamo,

ha un debole per la musica degli anni ’70 (quella bella, dice) e per le cose fatte bene.

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